Escursione: i cervidi

Ogni anno nelle “nostre montagne”, alcuni animali, nello specifico i cervidi , nel periodo fra gennaio e marzo perdono le corna, in un periodo definito appunto la rinascita dei palchi. È curioso vedere i grandi maschi di cervo senza la loro caratteristica più spiccata, il palco. In questi due mesi, se si è fortunati, li potremo osservare e fotografare completamente sprovvisti o con le piccole protuberanze “vellutate” delle nuova corna che cresceranno fino a formare di nuovo il palco. Succede la stessa cosa ai caprioli, ungulati della stessa famiglia dei cervidi, ma più piccoli.

 

Cosa: Corso escursione di 1 giorno
Quando: da febbraio ad aprile
Dove: Usseaux
Tema: I cervidi
Difficoltà:  semplice, camminata svolta sul piano sub alpino ( max 2000 mt ) che si sviluppa fra boschi di conifere e primi pascoli alpini. Sarà possibile però incontrare zone innevate, ma le valutazioni rispetto alle condizioni meteo le faremo il giorno prima dell’escursione. Percorreremo una strada carrabile ma chiusa al traffico, in direzione Pequerel. ( La strada della Assietta )
Per chi? per coloro che hanno la curiosità per i cervidi, che hanno un minimo un po’ di esperienza di camminate in montagna e che vogliono approcciarsi alla fotografia naturalistica.
Durata: una giornata. Partenza h. 7,30 da Pracatinat mt. 1785 slm.  Pranzo al sacco. Arrivo h. 16/17 a Pracatinat.
Costo: indicativamente da 30€ a 60€ a persona

Programma: alla partenza breve introduzione sull’impostazione dei parametri della fotocamera e sul comportamento corretto per avvicinare gli eventuali animali. Camminata in direzione Pequerel, dove faremo pranzo al sacco. Freddo permettendo ci fermeremo per un’ora circa per il mini corso di fotografia.
Verso le 14, prenderemo la via del ritorno a Pracatinat.
Abbigliamento e materiali consigliati: zaino con pranzo e borraccia,  scarponi impermeabili, giacca o piumino caldo, guanti e berretto. Macchina fotografica, meglio se reflex, e binocolo.

Argomenti trattati:

• Abbigliamento e comportamento :
Qualche consiglio sul tipo di vestiario più consono e comodo.
L’importanza del silenzio e del “camminare nella direzione giusta”.

• Accessori utili :
Il Cavalletto e le sue alternative. Il binocolo, un alleato importante, quali caratteristiche deve avere e quale scegliere senza spendere una fortuna.

• Fotocamera e obiettivi:
Perché una reflex? Quali lunghezze di focale servono? Si può avere una buona attrezzatura senza spendere un capitale?

• I parametri di scatto:
Il mistero della nitidezza delle foto degli altri.. Perché saper impostare la fotocamera è così importante? La relazione fra il tempo e la luce.

• Il soggetto:
Non si può pensare di uscire a fotografare un animale o un fiore senza conoscerne un minimo le caratteristiche peculiari.

• Etica:
Intendo il rispetto assoluto per la natura in generale. Nello specifico significa un’attenzione particolare a non recare danno, disturbo o peggio “stressare” gli animali eo fiori che avremo scelto di fotografare. Credo che nessuna foto, nemmeno se meravigliosa, possa giustificare un comportamento non etico.