Escursione: gli ungulati

Ogni uscita o gita che si affronti nelle nostre valli, può regalarci qualche emozionante incontro con gli ungulati, i veri protagonisti della vita sulle nostre montagne. Con il termine ungulati si indicano i mammiferi caratterizzati dall’avere la parte terminale delle dita ricoperte da robustissime unghie (zoccoli). La nostra uscita sarà rivolta all’avvistamento di quelli selvatici ed autoctoni (originari delle nostre valli) in particolare di camosci, stambecchi, cervi, caprioli ed eventualmente mufloni. Impareremo a riconoscerli ed a determinarne il sesso, verosimilmente anche l’età.

Cosa: Corso escursione di 1 giorno

Quando: tutti i giorni a richiesta

Dove: Val Chisone


Tema: Gli Ungulati

Dedicata a: Tutte le persone che vogliono provare l’emozione di vedere un ungulato da vicino e provare a fotografarlo.

Difficoltà: Facile e lenta camminata, che però richiede un minimo di preparazione fisica. ( Dislivello molto abbordabile per tutti ma con durata di 2/3 h in totale nella giornata)


Durata: circa 7/10 h.

Periodo: (aprile/novembre).
Maggio e giugno sono i mesi in cui sono concentrate le nascite della gran parte degli ungulati. Di particolare interesse naturalistico e fotografico sono le nursery dei camosci, dove le madri coi piccoli formano dei piccoli branchi, lasciando i maschi a girovagare solitari.
Il periodo autunnale offre invece la possibilitá di osservare i grandi maschi di cervo che bramiscono .

Dedicata a: coloro che hanno la curiosità per gli ungulati, che hanno un minimo di esperienza di camminate in montagna e che vogliono approcciarsi alla fotografia naturalistica.

Costo: indicativamente da 30€ a 60€ a persona.

Descrizione:

Camminata sul piano alpino ( max 2500 mt ) che si sviluppa fra arbusteti ed i primi pascoli . A seconda della stagione, sarà possibile incontrare zone innevate. Le valutazioni rispetto alle condizioni meteo le faremo il giorno prima dell’escursione.

Percorreremo sentiero battuto gta e/o ex strade militari agevoli (per es. la strada della Assietta).
Partenza mattutina h. 6,00 , dal punto da stabilirsi e dove lasceremo le auto.  Pranzo al sacco. Arrivo h. 13/15 alla zona parcheggio auto.
Partenza pomeridiana h.14 , dal punto da stabilirsi e dove lasceremo le auto.  Pranzo al sacco. Arrivo h. 20 alla zona parcheggio auto.

Programma: alla partenza breve introduzione sull’impostazione dei parametri della fotocamera e sul comportamento corretto per avvicinare gli eventuali animali. Camminata in direzione luoghi dove avremo probabilità di avvistamenti e dove faremo pranzo/cena al sacco. Tempo permettendo, ci fermeremo per un’ora circa per il mini corso di fotografia.

 Abbigliamento e materiali necessari, zaino con cibo e borraccia,  scarponi impermeabili, giacca o piumino , guanti e berretto. Macchina fotografica, meglio se reflex, e binocolo.

Cosa impareremo
• Abbigliamento e comportamento: qualche consiglio sul tipo di vestiario più consono e comodo.
 L’importanza del silenzio e del “camminare nella direzione giusta”.
• Accessori utili: il cavalletto e le sue alternative. Il binocolo, un alleato importante, quali caratteristiche deve avere e quale scegliere senza spendere una fortuna.
• Fotocamera e obiettivi:
 perché una reflex? Quali lunghezze di focale servono? Si può avere una buona attrezzatura senza spendere un capitale?
• I parametri di scatto:
 il mistero della nitidezza delle foto… degli altri! Perché saper impostare la fotocamera è così importante? La relazione fra il tempo e la luce.
• Il soggetto:
 non si può pensare di uscire a fotografare un animale o un fiore senza conoscerne un minimo le caratteristiche peculiari.
• Etica:
 intendo il rispetto assoluto per la natura in generale. Nello specifico significa un’attenzione particolare a non recare danno, disturbo o peggio “stressare” gli animali e\o fiori che avremo scelto di fotografare. Credo che nessuna foto, nemmeno se meravigliosa, possa giustificare un comportamento non etico. Non useremo mai richiami o strategie che possano recare stress agli animali.